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About Luca …

Il titolo in inglese mi sembrava doveroso, dopotutto io e Luca stiamo frequentando la stessa facoltà universitaria ed abbiamo “tentato” di sostenere insieme l’esame scientifico in lingua inglese.
Conobbi Luca un po’ di anni fa, ad Imola.
Entrando in questo piccolo negozio di integratori per sportivi allo scopo di conoscerne il gestore ebbi subito la sensazione di non entrare in un posto “normale”.
I piccoli spazi erano stati curati egregiamente e la disposizione dei prodotti, la pulizia e la cura dei locali lasciava trasparire un concetto di ordine impeccabile.
A volte, conoscendo l’habitat, ci si può fare una idea degli abitanti.
Ciò non vale per Luca.
La contrapposizione a tanto ordine e maniacale cura per la disposizione degli spazi è invece un passato così variegato da mettere in confusione lo stesso Luca.
Conoscendolo meglio, ammesso che ciò sia possibile, lo si sentirà raccontare di sé come se qualcun altro avesse vissuto l’innumerevole serie di “sfighe” che lo hanno assalito nel corso degli anni.
La comicità e il senso dell’umorismo che Luca mette nel raccontare frammenti della sua vita – anche i più drammatici – lasciano intendere che la vita stessa lo ha preso, investito, talvolta accarezzato senza mai lasciare un vero segno visibile sulla sua pelle.
Ma i segni ci sono, ci sono eccome, anche se molto più in profondità.
Luca ha vissuto e lavorato negli Stati Uniti.
Ha vissuto in Italia facendo una quantità di lavori che manderebbero in tilt anche l’Ufficio di Collocamento! Nemmeno Luca stesso ricorda il perfetto ordine nel quale sono avvenute le cose e ciò non per il fatto che gli avvenimenti siano frutto (come per tanti) della sua fantasia, anzi; egli non ricorda l’esatta sequenza degli avvenimenti per il semplice fatto che sono talmente tanti che servirebbe un segretario per elencarli e collocarli in ordine cronologico!
Se mai vi verrà in mente una cosa, dalla più strana alla più incomprensibile…Luca l’avrà già fatta e vissuta almeno un paio di volte!
Ciò nonostante Luca alterna momenti di ottimismo a pessimismo, momenti di gioia ilare a momenti di cupa tristezza, momenti di voglia di fare a momenti di meditazione e progettazione futura.
Banale sarebbe limitarsi a decantare le sue conoscenze nell’ambito del fitness, della cura del corpo e della alimentazione-supplementazione.
Cos’è Luca?
La risposta è facile: un uomo.
E vorrei che il lettore ricordasse che tutti nasciamo maschi o femmine, nascere appartenenti ad una categoria o all’altra è semplice.
Ciò che è difficile invece è passare da femmina a DONNA, e da maschio a UOMO.
Luca ce l’ha fatta.
E vi assicuro che il processo non è così automatico.
Allora voi vi chiederete quale sia la strada per diventare uomini in questo mondo di maschi o femmine, per non dire bambini capricciosi e bambine isteriche.
E la risposta è ancor più semplice: la sofferenza.
Luca ha sofferto, non ha avuto schiere di parenti che abbiano “lavorato” per impedirgli di sbagliare e di soffrire, quindi, a differenza di tanti adolescenti viziati, ha avuto la possibilità di commettere errori e di assumersene tutte le responsabilità.
Come diceva un tale: “il problema non è cadere, quello che conta è rialzarsi”.
Luca si è sempre rialzato, si è curato le ferite, si è spolverato gli abiti ed è ripartito…ogni volta.
Anche se è caduto di nuovo, pazientemente, si è rialzato (…magari qualche inno a sfondo religioso può anche essergli sfuggito…) ma si è sempre rimesso in cammino.
Quando leggerete quindi “life-coach” nel bigliettino da visita di Luca non chiedetevi cosa vorrà dire.
Vuol dire “maestro o allenatore di vita”.
Cosa serve per diventarlo?
Basta aver vissuto, e, credete a me, ad altri servirebbero tre vite per fare ciò che Luca ha fatto in metà della sua.

 

Fabrizio Borghetti
www.fabrizioborghetti.it